VentoCaldo Blog

XXXI Campionato invernale di Roma, sesta giornata

XXXI Campionato invernale di Roma, sesta giornata

22.01.2012 Fiumicino campo unico

Moderatamente ottimista.

Dopo una giornata caratterizzata da condimeteo complesse per non dire difficili (16-18 nodi da est con onda rotta e ripida) mi sento di dire che sono moderatamente ottimista.

L’equipaggio ha retto bene ed i risultati verranno, stiamo invertendo il trend.

L’allenamento di sabato ci aveva illuso con condizioni ideali per un pic-nic in mare.

Fernando, Fabrizio, Antonio, Paola, Giulio, Marco, l’ormai fisso Luca e la nuova speranza Federico ad incrociar tra le boe con una flottiglia di amici ed avversari tra un panino ed un raggio di tiepido sole.

Un bel cielo coperto ci aspettava invece domenica (e ci ha anche detto bene visti gli avvisi di burrasca in Toscana, Sardegna e Campania).

Siamo (da pua a poppa): Luca, Giulio, Marco, Paola, Marco, Antonio, Fabrizio, Fernando; assente giustificato Adriano.

Optiamo per un bordo a destra nato subito malino a causa di una partenza un pò intruppata (ma poteva andare peggio).

Il tracciato (che trovate nel webalbum) comincia quasi a metà bolina ma sembra indicare un momentaneo giro a sinistra che, sinceramente, non ricordavo.

Teniamo il centro del campo per non perdere contatto con il grosso della flotta che è andato a sinistra ed arriviamo in boa senza capire chi e quanti siano davanti. L’impressione è di aver perso sia da quelli di dx che da quelli di sx.

La prima poppa è una carambola continua a causa delle onde e, dopo un’abbattuta ciccata, siamo costretti a finirla di fiocco.

Memorabile il primo “boma in acqua” di 1°Fun gestito senza patemi e senza contusi.

In boa un incrocio (si fà per dire) fastidioso che meriterà un discorso a parte.

Per la seconda bolina scelgo nettamente la destra (dopo una bordo di disimpegno) in attesa di quel giro che arriverà netto solo durante la poppa.

In boa riusciamo a giostrarci abbastanza bene da un groviglio di barche di varia stazza causato dalla corrente e dalle scarse capacità di ripartenza di queste barche (e di questi equipaggi) in condizioni d’onda.

Ultima poppa più serena e veloce con arrivo di bolina “in gruppo” non privo di qualche incrocio pericoloso (raggiungiamo i crociera che hanno un percorso ridotto).

Del “sorriso” apertosi sullo spi accenno appena, non dovrebbe succedere ma succede in condizioni simili.

Ed ora la rubrica “io lo conosco”.

Io conosco Fernando “o cauteloso” Pera, pluri co-armatore con la passione per il numero 35 di piedi e pluridecorato velista di Fiumicino.

premiazione settima giornata XXX inv di Roma

Lo conosco da quando un personaggio leggendario della veleria mondiale (tale Mr Trappola) me lo presentò in una calda giornata di settembre, correva l’anno duemila e dieci circa.

Ho imparato a conoscerlo durante il trionfale XXX campionato invernale di Roma e, sopratutto, durante la lunga estate delle lunghe in cui la capacità marinara prevale su quella velistica.

Roma Per Tutti 2011

Ebbene si, Fernando non è fatto per il corpo a corpo, ama troppo la sua barca ed è facile capirlo. Prima regola: “evitare ogni rischio di contatti”, come dargli torto?

Ricordo una frase di mio zio che mi faceva scuola guida: “lasciagli lo spazio di fare stronzate, non dar per scontato che LORO sappiano guidare”. Niente di più vero.

Oggi Fernando capitana con Adriano una nuova splendida avventura a cavallo di un missile chiamato First Fun perché crogiolarsi nel successo è bello ma rimettersi in gioco … è da uomini.

Trofeo Asteria 2011

Lipari prepara il Gran Pavese che a Pasqua arriviamo.

Marco

NB. Con il soprannome “o cauteloso” un tale Alain Prost si è vinto QUATTRO mondiali di formula 1 (il riferimento al nome della barca NON è casuale)

Foto nella sezione webalbum di www.ventocaldo.it

XXXI Campionato invernale di Roma, quinta giornata

Fiumicino 08.01.2012 Quinta di campionato
Privi delle nosre valchirie usciamo dal porto con la seguente formazione (da prua a poppa)
Giulio (promosso n.1), Luca (new entry), Marco, Edoardo (new entry), Antonio, Adriano (avanzato), Fabrizio (al battesimo come randista), Fernando (confermato).
Il vento dichiarato dalla giuria è 030, una decina di nodi.
Le previsioni annunciano un giro a destra ma l’istinto (e la flotta dei regata) ci spingono a partire sulla sinistra del campo.
Luca dirige bene e facciamo un’ottima partenza in boa lanciati, un bel primo bordo che dobbiamo interrompere per andar a chiudere la flotta che si è diretta sulla destra.
Incrociamo davanti ad On Hair e Sesto Senso ma ci allunghiamo troppo ed un deciso giro del vento a sinistra ci taglia fuori.
Per girare la boa siamo costretti ad allungare molto finendo nell’area con poca pressione.
E’ l’inizio della fine, la ruggine si fà sentire e non ne azzecchiamo una. Urge più allenamento.
Ed ora l’attesa rubrica “io lo conosco, è amico mio”.
Giulio “Tu” Tirabassi, io lo conosco, è amico mio.
Siamo amici sin da quando Giulio “er monolito” Pierpaoli lo condusse da me, giovane ed innocente, per farlo diventare uomo.
Acqua, vento e mesi sono passati da allora, egli è ancora giovane ed innocente ma con la dura scorza del marinaio in ricrescita.
Non lontano è il giorno in cui sarà appellato come “Doc” Giulio e non più con il colorito ma lievemente impersonale “Tu”.
Eppure per me rimarrà sempre il timido ragazzo che, intimidito dai 30 umidicci, accettava riluttante il timone e non quello che, alla fine dello stesso turno, abbiamo dovuto staccare col raschietto dalla ruota che si riufiutava di rendere.

Ebbene si, lo conosco e spero di condividere con lui ancora molte miglia marine perche sarà anche “Tu” ma è una certezza.

Marco
foto su:
http://www.ventocaldo.it/webalbum/thumbnails.php?album=70