XXX Campionato invernale di Roma, nona giornata
Pubblicato da marcovela
Potevamo fare meglio? La classifica OverAll (terzi) dice di si.
Potevamo fare peggio? Le trendadue barche dietro lo strillano in coro.
Vento da terra freddino condito con tante brutte nuvolette ed un’attesa lunga quasi due ore ci hanno un pò deconcentrato.
Partiamo con un netto giro del vento a sinistra che ridonda troppo tardi per premiare la mia scelta (andare a destra :-D>).
Sgomitiamo un pò e giriamo la bolina comunque tra i primi e TA DA! Issiamo il nuovo bianchissimo spi che ci dà quella spinta in più che solleva morale e classifica.
Splendida regata di BluMagic che ha messo le ali ai piedi e tiene il passo.
Cedono invece Aria, Antigua e Amapola. Bonamanzi opta per un primo bordo di poppa sulla parte destra del campo che non paga.
Nella seconda bolina, complicata dal cambio percorso, prendiamo quell’allungo di sicurezza che ci consente di optare per il più conservativo gennaker nella seconda poppa.
Rischiare il leggero con raffiche oltre i 15 nodi non è un’idea felice.
I nostri amici del Comet perdono il contatto per complicazioni allo spi, peccato (sinceramente “meno male” oggi erano un gran brutto cliente).
Quando Sergio riuscirà a stabilizzare l’equipaggio la sfida a tre per il titolo diventerà a quattro.
Alla fine primi in reale e di raggruppamento ma terzi in conpensato, scherzi del rating e merito di Pepe e Baralla che hanno saputo contenere il distacco.
Domenica prossima ultima di campionato con Pepe matematicamente primo OverAll e di categoria (R2) noi ed Aria a contenderci il secondo posto in generale ed la leadership del raggruppamento 1, ci sarà da divertirsi.
Marco
Foto e tracciato presto sul blog di www.ventocaldo.it
Classifica odierna:
http://www.cvfiumicino.it/regate/regata_24/r107_g9_coverall.htm
XXX Campionato invernale di Roma, ottava giornata
Pubblicato da marcovela
20.02.2011 8° del XXX camp. Inv. Fiumicino
Coperto ma non gelido, meno di 10 nodi di vento da 130° con tendenza a salire e girare a destra nel pomeriggio.
In barca riconfermato Giulio T. in vece di Gery, siamo pronti a vendere cara la pelle anche se sappiamo che sarà una giornata in salita.
Una corrente da 80° davanti al porto apre varie soluzioni tattiche, decido di partire mure a dritta e di lanciarci lungocosta per il primo bordo.
La scelta pare azzeccata e ci ritroviamo al primo giro di boa appena dietro Bonamanzi ma Aria è vicino, troppo vicino.
Il nostro tallone d’Achille, la poppa …. giriamo terzi e Pepe che ha scelto il bordo a terra ha guadagnato.
Per la seconda bolina scelgo un bordo a destra moderato, guadagnamo con qualche virata indovinata e giriamo terzi dietro Aria.
Poppa a fasi alterne con recupero in estremis in boa.
Siamo interni mure a dritta, non ho tempo di starci a pensare e chiamo una abbattuta a vele bianche con ammainata del gennaker sopravvento.
Fernando mi guarda interrogativo ma si fida, tutti si fidano.
Ognuno interpreta il suo ruolo magistralmente, Giulio sventa il disastro liberando la scotta del genoa incastrata nel tambuccio.
Un ruggito corale completa la manovra, guadagnamo oltre un minuto tra giro di boa e traversino. Insufficente per la classifica ma impagabile per il morale.
Fernando commenterà con un sorrisone da bimbo estasiato: “non ci ho capito nulla ma la manovra è stata bellissima”.
Mi piace questo equipaggio, una manovra mai tentata in allenamento riuscita perfettamente in regata, cosa chiedere di piu?
Nella seconda regata non brilliamo come la prima ma non commettiamo errori particolari nonostante il cambio di boa (per 165) tra le due boline, nuovamente terzi alle spalle di Pepe ed Aria come la prima.
Brutte notizie lato minialtura: 96° colleziona due OCS, non ci voleva.
Caro Fabrizio non ti angustiare, sono cose che capitano, te lo dice uno che si è guadagnato il nomignolo di: “black flag” collezionando OCS in regate importanti.
Solo un consiglio: “chiudi bene la cerniera dei pantaloni in partenza”, la regola dice: “qualunque parte dello scafo o dell’equipaggio” :-D>
MM
Classifichesu http://www.cvfiumicino.it/regate/regata_24/r107_g0_coverall.htm
Foto su www.ventocaldo.it/webalbum
XXX Campionato invernale di Roma, settima giornata
Pubblicato da marcovela
06.02.2011 Fiumicino campo unico
IL finesettimana comincia con uno splendido sabato di allenamento.
Ci siamo tutti in mare (quasi tutti):
Arturo con Solange, Edo con 96° e noi con Quasar.
Appuntamento alle 10.30 al molo siamo in sei infreddoliti ma decisi: Paola, Fernando, Antonio, Patrizia, Giulio ed io.
Il sole ci sorride e ci scalda ma vento …. non pervenuto (e non solo lui).
L’etere è un ribbollire di chiamate sul canale 6 del tipo:
>”siete quelli con la vela rossa?”
<”No, siamo quelli con l’albero grigio!”
oppure:
>”quello è una bandiera o uno spi?”
<”è un perizzoma!”
Ebbene si, lo scopo dell’uscita era provare il circuito spi.
La vela è stata gentilmente prestata da Adriano ma è piccina ed il tangone invece è quello predisposto per tangonare il gennaker … enorme.
Le prove hanno dimostrato tre cose:
1> QUESTO spi è piccino
2> QUESTO tangone è troppo grande
3> il circuito funziona e la manovra è fattibile
Ci inseguiamo un pò mentre giochiamo a fare la paperella nella vasca e decidiamo di prenotare il pranzo.
FUNZIONA!!!
Chiuso il telefono entra il vento, otto nodi da nord-est.
Peccato per gli spaghetti ma ci godiamo altre due ore di vela splendide.
La domenica mattina somiglia al sabato: freddissima.
Un vento da est increspa appena chiazze di mare fino alle 13 passate.
Il cielo è limpidissimo sul mare ma sulla città grava un coperchio di foschia smoggosa con una tinta nienteaffatto alla moda (marroncina), finchè non si solleva niente vento, niente regata.
Mentre sonnecchio sento distintamente il confine dell’ombra sullo stivale, il gioco è sonnecchiare al sole … INTERAMENTE al sole.
Finalmente la situazione si sblocca e cominciano le danze.
Osservo con attenzione la partenza dei classe regata e dei crociera veloce, questo è il loro campo, sono anni che lo percorrono ma non mi svelano segreti.
Un incendio lontano mi manda segnali contrastanti e, sorpresa, la corrente viene da 130 contro un vento dichiarato da 280.
E’ la prima regata dell’invernale con vento opposto alla corrente, sarà una giornata tattica.
Partiamo bene nonostante un paio di manovre “dubbie” di un 37 piedi che prima ci poggia sulla prua e poi ci orza da sottovento …. deciditi: o segui le regole o non le segui.
Nel dubbio lo lasciamo lì piantato e ci lanciamo mure a dritta zitti zitti per non disturbare la barca che sembra spinta da qualcosa di più dei 4-5 nodi che legge l’anemometro.
Giochiamo sugli scarsi e sulla corrente, alla fine della bolina siamo secondi in reale (il primo era OCS ma non lo sapremo prima di sera), ci seguono da vicino (troppo da vicino) Pepe ed Antigua … la vedo male.
La poppa è un martirio ma finisce, Pepe ed Antigua hanno perso un pò ed Autarkie si è avvicinato.
Giovanni mi è simpatico ma il reting del suo 44 non mi preoccupa.
La seconda bolina viene disegnata da Fernando con una stilografica magnifica e non ce nè più per nessuno, altri 500 metri e tagliavamo primi anche in reale.
La classifica (tolti gli OCS) vede dietro di noi l’amico-avversario Pepe, il simpatico Autarkie ed Antigua, niente terremoto in classifica ma diversamente non sarebbe stato giusto.
Ultima cosa: ho vinto ancora una volta il trofeo Don Silvano, ci tenevo … ora sono quattro su cinque partecipazioni … praticamente un abbonamento.
Firmato:
Un Marco sorridente ed abbronzato
Classifica su http://www.cvfiumicino.it/regate/regata_24/r107_g0_coverall.htm
XXX Campionato invernale di Roma, sesta giornata
Pubblicato da marcovela
23.01.2011 Fiumicino campo unico
La giornata comincia freddina per non dire fredda.
Il vento di grecale sporco non è mai diventato la tramontana che era destinato a diventare.
Mentre aspettiamo la disposizione del campo di regata ci illude con qualche raffica a 15 nodi ma il tetto di nuvole si alza portandoselo via.
Alla fine basterà appena per concludere la regata (e nemmeno tutti).
Misuriamo la corrente che oggi sembrerebbe avere una portante sud->nord che, mescolandosi con l’influenza del fiume fà registrare 000 sulla boa di bolina e 260 in partenza.
Il vento sembra seguire l’evoluzione inversa girando a sinistra risalendo la bolina.
Le flotte partite prima di noi si disperdono sul campo alla ricerca del giusto compromesso, da veterano del campo B punto sulla corrente e, dopo una partenza allo sparo verso il centro linea, porto Quasar decisamente sul lato destro.
La barca cammina bene sul mare piatto ma siamo un pò deconcentrati e soffriamo l’assenza della persona in più.
Al momento della verità, l’incrocio alla fine della bolina, Aria ha preso un bel margine assieme a Tagula e Bonamanzi, Pepe è dietro ma troppo vicino.
Cominciamo la poppa con una spettacolare caramella di gennaker, sono cose che capitano ma mettono di malumore assai.
Scendiamo obtorto collo sul lato sinistro del campo seguiti dal grosso della flotta.
La seconda bolina la impostiamo sulle evoluzioni del vento e recuperiamo sugli avversari diretti prima di rilanciarci nell’ultimo lato di poppa.
Questa volta andiamo a cercarci il vento verso terra ma ormai Eolo ha perso vigore e ci costringe ad una andatura serpentiforme all’inseguimento dei suoi capricci.
Solo i primi tagliano il traguardo con una certa sicurezza, gli altri come noi soffrono per arrivarci ed i distacchi si allungano dandoci l’impressione di una pessima classifica.
Alla fine siamo terzi in R1 (vince Aria) e quarti in over-all (terzo l’amico Pepe).
Molti arrivano fuori tempo massimo, li incrociamo risalendo di bolina a motore simili a papere di gomma in una vasca da bagno mentre lottano contro coloratissimi spi inesorabilmente sgonfi.
Non sarà facile con questi due brutti clienti ma noi ci proveremo.
Marco
PS Nessuna notizia di danni ma incroci pericolosi ne ho visti tanti e l’arrivo unico ne aggiunge qualcuno in più
Classifica: http://www.cvfiumicino.it/regate/regata_24/r107_g5_coverall.htm
Foto nella sezione webalbum di www.ventocaldo.it
XXX Campionato invernale di Roma, quarta giornata
Pubblicato da marcovela
05.12.2010 4à giornata del XXX Campionato invernale di Roma
Freddo freddo freddo per dire freddo, credo di aver reso l’idea.
Vento da 75° per un pugno di nodi, onda lunga e paciosa: praticamente mare piatto.
Una corrente decisa ed insidiosa per 280° circa, la vera protagonista del campo di regata.
Partiamo ancora da scongelare (le foto raccontano più di mille parole) ma lanciati alla ricerca di un giro di vento intravisto a sinistra.
E’ una scelta rischiosa, il bordo buono è a destra e lo sanno tutti, specialmento lo sanno gli IOR partiti 7 minuti prima di noi che hanno subito virato dopo la partenza.
Ci tengo oggi a fere bene, la regata è intitolata alla memoria di Giorgio Ballerini che per me è sermpre stato “signor giudice”, mi viene strano chiamarlo in modo diverso.
Se la mia memoria di bambino non mi inganna è stato lui il giudice della mia prima regata … 35 anni fà?
La fortuna ci premia, il vento c’è e Quasar mostra le sue doti, scappiamo via davanti a tutti.
Rientriamo a destra e davanti non c’è praticamente nessuno, il primo degli IOR lo passiamo nei pressi della boa di bolina.
Ora la regata possiamo solo perderla noi, sono teso ma cerco di non farlo vedere troppo (certo mordere le draglie dopo aver finito le unghie è stato un pò sospetto), fortunatamente gli altri sono tesi quanto me e non ci fanno caso.
E’ un giorno magico, nessuno sbaglia nulla e la barca sembra una penna stilografica nelle mani di Fernando: stiamo disegnando una giornata da incorniciare.
Nel terzo e quarto lato, ridotti a traversi dal progressivo giro del vento, scorriamo la flotta contromano: stranissima esperienza.
Tra i pochi inseguitori saluto Giovanni con il suo Feelin 44.6 ed il suo equipaggio di giovani promesse oggi secondi.
Con questa prova balziamo in vetta alla classifica di metà campionato. Con l’occasione vorrei ringraziare i miei compagni di gioco (in puro ordine sparso).
Grazie Fernando, Paola, Antonio, Antonio, Claudio, Gerry (ma come diavolo si scrive?) e per ultimo ma non ultimo Adriano che riesce a produrre 8 splendidi caffè con una macchinetta da tre nel tempo che io impiegherei a trovare la manopola del gas.
A presto amici.
Marco
NB Freddo faceva freddo anche dopo, otre la coppa ho vinto una bella raffreddata che mi terrà ‘caldo’ anche i prossimi giorni
XXX Campionato invernale di Roma, seconda giornata
Pubblicato da marcovela
2010.11.07 Fiumicino XXX Campionato Invernale di Roma
Altro giro altra corsa.
Pagato il gettone (non è vero l’ingresso al parcheggio non è presidiato la domenica prima delle otto) arriviamo al porto di Roma.
Fa freddo, un bel venticello da sud annuncia l’arrivo prossimo della perturbazione.
Il termometro mi smentisce, praticamente stabile rispetto a ieri ma ….. si sa che i termometri non sono tipi sensibili.
Caffè, cornetto, l’energia di Paola e le chiacchere di Antonio aiutano a mettere in moto il motore.
Mettiamo il naso fuori dal porto e facciamo subito un peeling.
No, non ci scortichiamo la pelle :-D> facciamo un cambio di vela: issiamo il fiocco in sostituzione del genoa 150%.
Santo allenamento del sabato, il fiocco è stato testato ed ha superato l’esame: oggi debutto in regata.
Vento da sud steso (oltre i 15 nodi) e corrente ininfluente annunciano una regata più tecnica che tattica, o no?
La partenza è da migliorare ma troviamo una striscia di vento libero e giocando con le oscillazioni arriviamo in boa primi in reale a ridosso degli ultimi IOR e Minialtura.
Ci sono cose che fanno parte del gioco ma che si spera sempre di non vedere, il disalberamento è una di queste.
Sabba, uno IOR non giovanissimo ma nemmeno ‘vecchio’, a due passi dalla boa ‘scuffia’ o meglio: vedo una barca scuffiare.
In realtà (credo per il cedimento di una sartia) è ‘semplicemente’ caduto l’albero.
Dall’esterno fa una strana impressione vedere un cigno senza ali, dall’interno deve essere stata un’esperienza di quelle che non si ricordano con piacere.
Arriva rapidamente il gommone del circolo a prestare assistenza e la concentrazione torna alla regata.
Giriamo le boe di bolina e, non senza qualche intoppino, issiamo il gennaker.
La barca scivola in poppa senza problemi ma in prossimità della boa di poppa ci infilano in due, siamo piccini dobbiamo abituarci.
Seconda bolina, seconda poppa e traversino d’arrivo senza particolari emozioni, non riesce la magia in bolina e chiudiamo secondi di classe e terzi overall, mea culpa: ci siamo tirati troppo il bordo mure a dritta.
Un occhio sui minialtura dove Novantaseigradi piazza un secondo posto alle spalle dell’altro J staccando gli Este che soffrono il vento in crescita.
Per tutti l’appuntamento è il 21 novembre per la terza giornata.
Foto nella sezione webalbum (quando riuscirò a caricarle)
Marco
XXX Campionato invernale di Roma, prima giornata
Pubblicato da marcovela
2010.10.24 Fiumicino XXX Campionato Invernale di Roma
La prima giornata di regate nasce subito bene: sole nonostante le previsioni di diluvi e tempeste.
Il porto di Ostia dorme ancora cullato da una brezza di terra in dissoluzione sotto una copertina di foschia quando arriviamo al molo, se si affacciasse Leopardi … “la quiete prima della tempesta” non ce la toglieva nessuno.
Un passo alla volta l’aria si riempie delle voci dei velisti impastate come i gesti dal mai sufficente sonno, tutti dritti non dobbiamo essere se anche la domenica troviamo il modo di costringerci ad un’alzataccia.
Le mani esperte mal guidate da cervelli ancora non avviati producono pittoresche scene e coloratissime metafore che chiamano in causa principalmente i santi ma anche genitrici, condomini e, persino, l’altissimo (no, non Pippo Baudo).
Dopo l’appello della maestra e la firma sul registro prendiamo la via del mare che ci aspetta placido (ed un pò cafonescamente indifferente).
Durante il trasferimento verso la linea di partenza si salutano gli amici delle scorse edizioni postulando sulle nuove “armi” degli avversari, sulle assenze e sui “nuovi arrivi”.
I miei appunti dicono: da 6 a 10 di vento da 130° tendente a sud ma senza fretta, corrente decisa da 90° (per 270°) mare piatto.
Non partiamo benissimo ma miglioreremo, boliniamo prevalentemente sul lato destro del campo giudicando il giro di vento preminente sulla corrente. La scelta paga ed arriviamo in boa piuttosto bene anche se, con il senno del poi, siamo rimasti troppo al centro del campo alla ricerca vana di refole latitanti.
Corrente e coperture, brutto coctail per brindare al primo giro di boa della stagione: la manchiamo due volte prima di trovare la via giusta.
La riduzione di percorso trasforma la poppa nell’ultimo lato, scendiamo un pò troppo mure a dritta prima di abbattere ma poco cambia.
Quinti in reale all’arrivo, per i compensati dovremo aspettare ma ‘mi dicono’ secondi.
In conclusione?
Mi sono divertito, c’era il sole, abbiamo ampi spazi di miglioramento, nessuna lacuna incolmabile e l’equipaggio è composto da persone simpatiche: che volere di più?
Per tutti l’appuntamento è il 7 novembre per la seconda giornata.
Marco
